Nino al Giro d’Italia

Chissà che avresti fatto oggi…

Me lo chiedo da stamattina, da quando, spulciando i giornali online nel consueto rito della rassegna stampa, mi sono imbattuto nella tappa odierna del Giro ciclistico d’Italia. Che oggi passa da qui, scala la nostra Muntagna e ridiscende sfilacciato dalle salite, disegnando le prime vere gerarchie nella classifica generale fin qui fluida.

E siccome non sei mai stato un pantofolaio come me, immagino che non te ne saresti stato davanti alla tv, come se il tutto si svolgesse altrove, con una sapiente regia televisiva a raccontarti ciò che succede. No, penso che per un giorno – questo giorno – avresti inforcato la bici e, coi tuoi amici, ti saresti arrampicato su, lungo i tornanti dell’Etna, in cerca di una buona postazione da cui vedere passare il Giro e i tuoi beniamini, assaporando fatica e sudore, accumulando adrenalina, pedalando per una volta “con loro”.
Ti vedo, sì, aspettarli chiedendoti chi sarà il primo a fare capolino da quel tornante laggiù, se sarà un corridore solitario, magari Nibali, o il gruppetto dei favoriti o qualche tenace outsider. Mentre io, davanti alla tv, mi chiedo se qualche telecamera t’inquadrerà, mentre euforico, svetti da sopra un poggio incitando i corridori al loro passaggio, “spingendoli” uno a uno finché non spariscono oltre la prossima curva.

Ti vedo, sì. Anzi, t’immagino. Ché ormai posso solo immaginarti, mentre la telecamera indugia su quel poggio dove non sei tu.

Buona pedalata, fratello.